Vuk Vidor. Selektor, Parigi, Éditions Lord Byron, 2025
Prima edizione
Edizione di 350 esemplari
Copertina rigida, 23 x 29 cm, 368 pagine
Edizione bilingue: francese, inglese
ISBN: 978-2-491901-98-1
Il libro Vuk Vidor. Selektor è la prima monografia dedicata all’artista franco-serbo, che conclude il suo ciclo di quattro anni di mostre tenutesi presso il Museo della città di Belgrado dal 2019 al 2023. Comprende testi di Julie Chaizemartin, Richard Leydier, Uroš Đurić nonché una conversazione con Harland Miller.
«Il suo lavoro per me è un enigma, perché non ho mai saputo bene dove collocarlo con precisione. Vidor ha infatti sempre giocato su più tavoli, per così dire: è allo stesso tempo concettuale – le Art History ne sono un esempio – e formale, come si può vedere nel suo lavoro di pittura e disegno. Oscilla continuamente tra queste due opzioni e, se questo dualismo non facilita una comprensione immediata e ci disorienta un po’, è molto probabile che l’artista ricorra all’uno o all’altro di questi linguaggi a seconda delle circostanze.» (Estratto dal testo di Richard Leydier)
Vuk Vidor è un artista franco-serbo nato nel 1965 a Belgrado, in Serbia. Si è diplomato nel 1990 all’École d’architecture Paris. Artista poliedrico, al tempo stesso pittore, scultore e artista concettuale, Vidor espone da oltre 30 anni a livello internazionale. Tra le gallerie che lo hanno esposto e rappresentato si possono citare la galleria Valerie Cueto a Parigi e New York, la galleria Mazel a Bruxelles, la Gallery Poulsen a Copenaghen, la galleria Magda Danysz a Shanghai, nonché le gallerie Novembar, Arte, SKC e X Vitamin a Belgrado. Numerose istituzioni hanno presentato la sua opera, tra cui il MOCO Montpellier Contemporain, il Museo della città di Belgrado, La Maison Rouge a Parigi, la Fondation Fernet Branca a St Louis, l’Irish Museum of Contemporary Art di Dublino, il Musée d’Art Moderne di Saint-Étienne e il Musée d’Art Contemporain di Lione.
Julie Chaizemartin è giornalista e critica d’arte. È diplomata all’École du Louvre e a Paris I Sorbonne in Storia dell’arte e Diritto. Dopo aver collaborato con L’Express, L’Officiel de l’Art e Huffington Post, dal 2018 contribuisce a Le Quotidien de l’Art e ad Art Press, dove sviluppa un particolare interesse per la critica d’arte. Nel 2016 ha fondato Art District Radio, una web radio dedicata all’arte e al jazz. È inoltre autrice dei libri d’arte Ferrare: joyau de la Renaissance italienne, Philippe Cognée e Oda Jaune, Wonderlust.
Nato nel 1964, Uroš Đurić è un artista concettuale, attore e pittore serbo stabilito a Belgrado. Ha studiato storia dell’arte presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Belgrado, poi pittura presso la Facoltà di Belle Arti della stessa città. A partire dal 1989, Đurić diventa una figura attiva della scena artistica di Belgrado fondando, insieme a Stevan Markuš, il movimento (anti)autonomista detto Autonomist, di cui nel 1994 pubblicarono il Manifesto dell’Autonomismo. Durante gli anni Novanta appare frequentemente in lungometraggi cinematografici. Fondatore della galleria Remont e dell’omonima rivista d’arte, ha lavorato dal 1992 al 2010 con la radio belgradese B92.
Richard Leydier è curatore di mostre, critico d’arte, ex caporedattore della rivista Art Press e caporedattore della rivista AVC. In questo contesto ha scritto un gran numero di monografie dedicate ad artisti tanto diversi quanto David Altmejd, Bernhard Martin, Georg Baselitz, Vanessa Beecroft o Ernesto Neto. È autore di diversi libri su Ronan Barrot, Marc Desgrandchamps, Jean Messagier, Jonathan Meese e François Rouan, tra molti altri.
Nato nel 1964, Harland Miller è scrittore e artista britannico. Dopo aver vissuto e lavorato a New York, Berlino e Parigi, l’artista si è stabilito a Londra, dove vive e lavora attualmente. Le opere di Miller sono state esposte in tutto il mondo e, nel 2020, l’artista ha organizzato la sua più grande mostra personale museale alla York Art Gallery. L’artista è noto per i suoi dipinti fotorealistici di grande formato raffiguranti le copertine dei libri vintage Penguin. Al tempo stesso romanziere acclamato dalla critica e pittore influente, il suo stile esplora la combinazione di immagine e testo, simile a quello dell’artista americano Ed Ruscha. Oggi è rappresentato dalla galleria White Cube di Londra.